BRAND / COMUNICAZIONE / MARKETING

Il formato grafico vettoriale è un sistema di disegno a base matematica, che fa si che una forma / disegno / immagine non sia legata a parametri di dimensione e risoluzione (cosa che, invece, vale per le immagini bitmap, opposte da una griglia di pixel). Il formato vettoriale permette di modificare l’oggetto a piacimento e di ridimensionarlo senza perdita di qualità. Tutti aspetti che rendono il formato vettoriale, necessario per disegnare un logo.

Un logo è la sintesi grafico – concettuale di un marchio / azienda / prodotto. Ma è anche la trasposizione di un’idea, in un determinato periodo storico. A distanza di anni può succedere che il logo non rispecchi più, appieno, le idee che lo hanno generato e che quindi appaia superato. Anche i loghi più famosi, hanno dimostrato che questo è un processo fisiologico, che va assecondato se e quando se ne senta l’esigenza.

 

L’immagine coordinata è un corredo di strumenti, per lo più rivolti alla cosiddetta comunicazione istituzionale, che in genere consiste in biglietti da visita, carta intestata, carta fax, cartellina, ecc. Ma l’immagine coordinata è anche un concetto. Significa per un marchio, che tutto ciò che è estensione o rappresentazione di quel brand, rispetta un’identità grafica precisa, secondo il principio per cui un marchio forte e solido, non lascia nulla al caso.

 

Tutto nasce dal brand. L’immagine per un marchio è tutto. Ma quando l’immagine c’è ed è solida, è il momento di passare a due fasi altrettanto importanti. Il marchio deve presentarsi al mondo, far parlare di sè, essere presente senza essere invadente e deve farlo secondo linee e principi concettuali e di immagine ben precisi, chiari e delineati. E questa è la Comunicazione. Ma un marchio nel suo comunicare, deve anche produrre risultati. Gli aspetti sottili della comunicazione, devono anche concretizzarsi in solide campagne finalizzate alla promozione, alla diffusione, alla vendita e farlo secondo pianificazioni di campagne sui media, sui socials, sui vari strumenti della promozione pubblicitaria. E questo è il marketing.

 

La regola base, per foto di repertorio o di concetto, è: meglio usare buone foto (di cui si detengono i diritti di diffusione). La qual cosa si può ottenere acquistandole o commissionandole. Ma è chiaro che se sussiste un vantaggio nell’acquistarle, questo è solo di odine economico. La formula Royalty Free permette di acquistare foto molto professionali e da archivi vastissimi, pagando cifre alquanto basse, in cambio del fatto che, potenzialmente, non si è gli unici acquirenti / fruitori di quella specifica foto (in genere quando si acquista un foto di questo genere si può leggere quante volte è già stata acquistata). Commissionare foto ad hoc è certamente più costoso, ma si sta pagando per avere immagini uniche ed irripetibili, secondo le proprie esigenze e le proprie idee (o di chi ne cura il concept) e che, inequivocabilmente, esprime quel marchio come nessuna foto di repertorio potrebbe fare.

 

SEO / WEBMARKETING

Avere un sito, bello o brutto che sia, significa soltanto…avere un sito. Il fatto che il resto del mondo lo sappia, è un altro discorso. Un sito, nel momento stesso della sua pubblicazione online, è solo un altro pesce nel mare. Essere conosciuti, avere accessi al sito, essere presenti nei motori di ricerca ed in Google in particolare, non è un fattore conseguente alla propria esistenza. Il tutto riporta a discorsi legati a pubblicità, marketing, indicizzazione per i quali non basterebbero 3 libri.

 

Se vuoi migliorare il tuo sito e non vuoi impegnarti in un vero restyling, ci sono un pò di cose che puoi fare. Ecco un breve lista di spunti:

– ripensa la struttura delle pagine
– rifinisci gli elementi grafici
– migliora le foto
– aggiungi pagine interattive
– aggiorna i contenuti
– aggiungi funzionalità dinamiche
– rinfresca il layout

La risposta più ovvia sarebbe: affidati a dei professionisti dell’indicizzazione, che significa risultati garantiti e nuove spese a bilancio. In alternativa puoi scegliere, con risultati, però, molto meno garantiti, di effettuare alcune operazioni che possano portarti un pò di traffico e relativo miglioramento del posizionamento. Tra queste:

– rendi i contenuti più diretti e specifici
– apri de profili socials o, se già ne hai, alimentali con contenuti autentici
– cerca di generare link da e verso il tuo sito, con articoli, partnership, scambi link
– crea titoli e nomi per le tue pagine con parole strettamente inerenti il loro contenuto

WEB / APP

I media ed i mezzi di comunicazione sono tanti, ma il web resiste in quanto un sito web è ancora lo strumento più completo, complesso ed esaustivo, per presentare il proprio business. Un sito consente di far conoscere tutto della propria attività, semplicemente comunicando un url, potendo poi rimandare l’utente a sezioni specifiche ed approfondite. E permette un’aggiornamento e gestione assoluta dei contenuti, in modo gratuito ed in tempo reale.
Difficile, oggi, pensare ad un’attività, di qualunque genere o settore, che sia nella posizione di rinunciare alla presenza nel web con un sito proprio.

Il web è come i cani o i gatti. Ogni anno per noi equivale a 7 per loro. Un sito che ha 5 anni, o 7, o 10…o peggio, è un sito che, quanto meno, va riesaminato facendone un buon check-up, per cercare di capire se è ancora in salute o se comincia a perdere colpi. Gli aspetti da valutare sono molteplici: grafica, brand identity, tipologia della comunicazione, aderenza col profilo del marchio e soprattutto fattori tecnologici: dinamicità, nuove esigenze e funzionalità, strumenti di gestione, qualità del codice e tanto altro. Il tagliando ad un sito dovrebbe essere una pratica periodica, tuttavia questa regola può non essere valida per tutti o, almeno, non secondo gli stessi tempi. E’ oggettivo, però, che un sito invecchi (a volte in fretta) in parallelo al fatto che il resto del web, avanza molto velocemente.

 

Flash, che tante volte viene nominato in ambito web, è un software della Adobe nato (a marchio Macromedia) per realizzare animazioni per il web, in formato vettoriale. Col tempo la sua evoluzione lo a portato, anche in virtù del fatto di possedere un codice nativo di programmazione (Actionscript), ad allargare il suo raggio d’azione fino ad arrivare ad essere in grado di realizzare interi siti web. Con conseguenti gioie (siti interamente animati, scenografici, con transizioni da pagina animate da pagina a pagina) e dolori (nessuna forma di riconoscimento del testo e di conseguenza nessuna capacità di essere indicizzati dai motori di ricerca e qualche altra pecca). Oggi il web fortemente dinamico e l’evoluzione tecnologica dei linguaggi CSS, HTML e Javascript, stanno riportando Flash al suo ruolo iniziale, ovvero qualche rara animazione integrata in siti in html, animazioni o demo complesse, giochi online.

 

CMS è l’acronimo di Content Management System. E’ un motore, un software, una stanza dei bottoni che si nasconde dietro le quinte di un sito (se questo è realizzato con un CMS) dal quale è possibile gestire quasi per intero i contenuti del sito stesso, rendendolo così, per l’utente che ne ha i permessi di accesso (il cosiddetto amministratore), un sito altamente dinamico, sempre fresco, con contenuti che è possibile modificare in tempo reale e spesso da vari dispositivi. I CMS sono, oggi, numerosi, affidabili, a pagamento o Open Source ed hanno probabilmente rivoluzionato il concetto di web negli ultimi anni.

 

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